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L’angolo del tè: una rubrica di e sul tè #5

Anche questo mese, la rubrica torna! E questo mese, ricettina salata: più nello specifico? Un primo piatto da leccarsi i baffi! Io Mi son mangiata ben due piattoni pieni pieni, ma devo dire che son rimasti tutti molto contenti della ricetta – assai bizzarra -, ma apprezzatissima!

Ho utilizzato uno dei miei tè preferiti, regalo di un amico per il mio compleanno: io lo adoro!

Il tè.

Tè nero “Imperial Or” – Dammann Frères – Milano – 6 euro 100 grammi

Le foglie sono allungate e sottili, di colore nero – molto scure. Già all’apertura della confezione si può avvertire un fortissimo odore di affumicatura. Il sapore è molto forte, retrogusto leggermente amaro e – ovviamente – affmicato. Il colore del tè rosso scuro (infatti in Cina i tè neri sono chiamati “rossi”).

La ricetta.

Gnocchi di patate al tè nero

Ingredienti:
x6 persone

  • 1 kg di patate per gnocchi
  • 500 gr di farina 00 (circa)
  • 10 cucchiaini di tè nero affumicato
  • 100 gr di pancetta
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 – 3 cucchiai di olio evo
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • Sale q.b.

Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di cottura: 1 ora

Sciacquare le patate strofinando la buccia e cuocere in acqua bollente con i 10 cucchiaini di tè (sarebbero 5 cucchiai da tavola) fino ad averle tenere (circa 40 minuti – 1 ora). Scolarle, farle freddare leggermente, passarle nello schiacciapatate (senza sbucciarle: lo strumento non farà passare la buccia!) ottenendo una pasta molto liscia. Metterle in una ciotola e iniziare ad aggiungere la farina necessaria fino ad ottenere un impasto compatto (la quantità di farina necessaria dipende dalla qualità più o meno acquosa delle patate). Lavorate per bene la pasta e formate dei lunghi bastonicini dello spessore di un dito. Tagliare a pezzetti di circa 5 cm e premere ciascun pezzetto su un tagliere riga-gnocchi, i denti di una forchetta o il retro di una grattugia, in modo che ogni gnocco risulti “scavato” sul rovescio e con la superficie decorata. Avrete per ognuno di questo strumento un disegno diverso!

Ponete gli gnocchi su un tagliere di carta o su un apposito asciuga-pasta e, nel frattempo, preparate il condimento.

Fate scaldare in una padella l’olio con i due spicchi d’aglio, fino a quando questi non inizieranno a colorarsi leggermente. Unite la pancetta e fatela rosolare per bene, tenete in caldo a fiamma bassissima mentre cuocete gli gnocchi.

Per cuocere la vostra pasta, potete riutilizzare l’acqua di cottura delle patate o cambiarla: cuocete circa 30 gnocchi alla volta (altrimenti si attaccheranno) in acqua bollente salata e con una schiumarola toglieteli dalla pentola non appena inizieranno ad emergere.

Scolateli nella padella con il condimento e aggiungete le foglioline di salvia e il parmigiano, facendo saltare il tutto per condire bene. Servite ben caldo!

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53 pensieri su “L’angolo del tè: una rubrica di e sul tè #5

  1. Che bella trovata questa degli gnocchi al te! Devo provare una di queste ricettine con il te 🙂 quella del risotto mi era piaciuta particolarmente 😀 A proposito, ma tu fai gli gnocchi senza l’uovo, io li ho sempre fatto con 1 uovo, forse questa è una differenza tra le ricette del nord e quelle del sud

    1. Nono, in questo caso ho usato delle patate veramente morbide, aggiungere l’uovo mi avrebbe fatto usare una quantità esagerata di farina! (che poi erano davvero saporite, mammina)
      Solitamente un uovo ce lo aggiungo, se le patate sono molto secche 😀

                1. Sisi, io mangio poco ahahah infatti quando mi fanno la domanda “ma come fai ad essere così magra e cucini tutte queste cose??” io rispondo “ma te le stai mangiando tu, mica io”
                  Io vado ghiotta di dolci… Mamma mia quanti ne mangerei, mi sa che mi faccio venire il diabete

                  1. Mi sembra un’ottima risposta, sai?
                    Cucinare è passione… non è detto che ti devi abbuffare come un camionista! 😀
                    Eh, mi ricordo la tua passione per i dolci 😀

    1. Vero? Invece il tè rosso che vendono qui, il Rooibos, per intenderci, all’estero non è nemmeo considerato un tè! Se ci fai caso, il tè nero, quando inizia a essere messo in infusione, diventa bello rosso 😀
      Quindi sì, in Italia sono due tè diversi, penso anche in Europa, ma in Asia e in Africa non esiste il tè nero 😀
      Ti ho confuso ancora peggio le idee??

      1. Beh….. E la stessa sorella che si è mangiata tutti i pancakes? Perché in quel caso….No dai, alla fine una sorella è una sorella se chiede la pancetta, che pancetta sia!

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