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I menù fuori casa: Buddha Bowl

Quando ho sbirciato questa ricetta su instagram, ho subito chiesto cosa fosse alla persona che l’ha preparata: sto parlando di Silvia, del blog A frenchie in my kitchen! Lei è stata gentilissima e mi ha fatto fare una scoperta meravigliosa, una cosa che – ho scoperto poi – va molto di moda ultimamente, ma è davvero buonissima ed è utilissima per chi mangia spesso fuori casa: infatti, si tratta di creare un pasto completo e sanissimo con sempre gli stessi elementi: carboidrati, proteine e vitamine.

Il giorno in cui ho preparato questa Buddha Bowl per la prima volta, penso di aver avuto una giornata sfigatissima: la macchina non parte, corro a svegliare mio zio per farmi portare a prendere il treno, treno che non parte e sono costretta a prendere il pullman. Quindi arrivo in ritardo a lezione, ma fortunatamente era la lezione ad essere in ritardo: entro e non ci sono abbastanza computer per la simulazione della prova! Il computer che divido con la mia collega ha il microfono non funzionante, quel giorno a Napoli c’era Salvini e si sentiva un macello da fuori per la gente che protestava per non farlo entrare in città (tra l’altro, maledetti voi e loro, mi avete fatto perdere un’ora nel pullman perché si è dovuto girare mezza città solo per arrivare alla stazione!!!) ma, una volta che mi sono seduta sul pullman per tornare a casa, c’era lei: la mia Buddha Bowl ❤

Ingredienti:
x1 ciotola

  • 100 gr di riso basmati profumato
  • 200 ml di acqua
  • 1 carota grossa (circa 70 gr)
  • 100 gr di ceci già cotti
  • 4 fette di avocado maturo
  • Una spolverata di semi di papavero
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai di salsa di soia scura
  • 1 cucchiaio di aceto di mele

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 15 – 20 minuti

Preparazione:

Come unica operazione di cottura, c’è il riso! (a meno che non vi piaccia sgranocchiare i chicchi di riso crudi, anche se mi è stato detto che sono indigesti u.u)

Preparate il riso versando in una pentola il riso e il doppio del suo peso in acqua (1:2). Fate cuocere a fiamma bassissima con un coperchio, mescolando di tanto in tanto. Quando l’acqua sarà aciutta, assaggiate il riso per vedere se è cotto: nel caso contrario, aggiungete un altro po’ d’acqua. Non salate!

Preparate la vostra ciotola: sul fondo ponete il riso ben freddo, di lato i ceci e l’avocado tagliato a fette ricoperto di semi di papavero.

Sciacquate le carote sotto l’acqua corrente. Eliminate le estremità, raschiatele con un coltello a lama liscia o un pelapatate. Tagliatele a fette sottili nel senso della lunghezza, sovrapponete le fette e tagliatele dello spessore che preferite. Unite a tutto il resto.

In un barattolino, versate 3 cucchiai di olio d’oliva, 2 cucchiai di salsa di soia scura, 1 cucchiaio di aceto di mele, chiudetelo bene e poi sbattete forte, in modo da avere una bella salsa da versare sul vostro pranzo: mescolate bene e mangiate!

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39 pensieri su “I menù fuori casa: Buddha Bowl

        1. Applausi per mezz’ora. Buddha, almeno il personaggio di Siddharta Gautama, è esistito davvero perché il suo nome risulta davvero tra i re della regione a nord dell’India che governava. Alla fine il Buddhismo è una filosofia di vita, quindi lui ha solo “sistemato” quello in cui già si credeva (mah, mi ricorda qualcuno!)
          Fortuna non è un blog teologico ahah

          1. Bravissima! Del resto, chi meglio di te. Anche Gesù era un ebreo della tribù degli esseni, una popolazione molto pacifica a cui era persino vietato sacrificare animali. Poi da lì, non solo una filosofia

  1. Il riso basmati, no ma parliamone un attimo.
    Un riso che ti stravolge col suo profumo intenso e si fa mangiare senza tanti complimenti anche così com’è, senza però farti sentire in una corsia d’ospedale, lo adoro!
    Adoro molto meno la gente che spacca tutto (palle comprese) mettendo a ferro e fuoco una città e rischiando (per questo non vi perdonerò mai!) di scombussolare l’intera giornata della mitica Ilaria, con la quale tra un pò avremo un fantastico negozio di sapo-dolci 😀 .
    vergognatevi tutti.
    Tranne il riso basmati, lui è perfetto con ogni cosa ❤
    PS: ma i semi di papavero, al limite, li posso sostituire con quelli di chia, visto che già li ho a casa? Grazie!

    1. Il riso basmati profumato, poi! Il nostro negozio avrà un sapone al riso basmati, vero? Sarà un grande pezzo!
      Secondo me sì, ci puoi mettere qualsiasi seme tu abbia! Io sabato sono andata a fare una bella scorta che al Conad c’era l’offerta su tutti i tipi, quindi ora sono un vero e proprio roditore :3

      1. Io i semi li amo da sempre, sono buonissimi e pure sani, i roditori c’hanno l’occhio lungo!
        MI PARE OVVIO CHE CI SARA’ UN SAPONE AL BASMATI!!!!
        Pure uno scrub.
        E un balsamo labbra con la cera di riso.
        E dei biscotti.
        E una torta.
        🙂

        1. “Salve vorrei dei sapone al riso basmati”
          “Non è che vuole anche una torta?”
          “Ma veram…”
          “E anche dello scrub”
          “Ma io…”
          “E anche i biscotti”
          “Insom…”
          “In totale sono 25 euro”
          “Ma”
          “Grazie e arrivederci!”

          1. AAAAAAHAHAHAH il prossimo cliente lo faccio ioooooooo
            “salve vorrei del sapone al riso basmati”
            “certo, ma lo sa che siamo in promozione anche con la torta? Insieme al sapone costa meno!”
            “beh…”
            “e non le ho ancora detto dell’offerta compra la torta, lo scrub è in sconto!”
            “ma…”
            “e che mondo sarebbe senza i biscotti? Comprando la torta, con la promozione scrub, le costano pochissimo….”
            “a dire il vero…”
            “guardi, solo il sapone costa 4 €, con l’offertissima imperdibilissima scontatissima altissima e purissima, di tutto paga SOLTANTO 25 €, non è splendido??”
            “ehm…..”
            “torni a trovarci!”

            Sarebbe troppo divertentissimo, gli affari andrebbero a gonfie vele 😀

            1. Non li facciamo proprio parlare, i clienti! ovviamente poi devi fare il sapone al cioccolato, ovviamente con lo scrub, la torta e i biscotti :3
              Sapone al cocco… Poi io faccio le torte e tu fai il sapone o tu fai il sapone e io faccio la torta ahahah

                1. Avveleniamo i clienti. No, tu hai la tua cucina e io ho la mia cucina, così non ci possiamo confondere! Dividiamo il negozio a metà con una striscia a terra, così sappiamo che da un lato c’è il sapone e dall’altro i dolci: nessuno morirà!

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