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L’angolo del tè: una rubrica di e sul tè #3

La ricetta di questo mese per la mia fantastica (seeee) rubrica del tè mi è stata passata da Antonietta, la quale l’ha vista da una rivista di cucina. Io l’ho un po’ modificata, aggiungendo – ovviamente! – il tè. Questa volta ho deciso di usare un tè nero aromatizzato alla liquirizia, anice e fiori di fiordaliso.

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Mi sono innamorata perdutamente di questo tè al Festival dell’Oriente, va detto che ho fatto una vera e propria incetta di tè presso questo stand: roba davvero ottima (manco fosse droga, ma lo sapete che qualsiasi cosa che dia dipendenza è una droga? Quindi per me è il tè). Vi consiglio assolutamente di provare questa ricetta, non perché l’ho fatto io (ah-ah, ce mancass’!), ma perché è davvero stupefacente! Tutti coloro che l’hanno assaggiata sono rimasti senza parole nel conoscere gli ingredienti 🙂

Il tè.

Tè nero “Liquirizia” Tea & Coffee House – Ravenna – Prezzo per 50 gr: 4,5 euro (9 per 100 gr)

Le foglie sono arrotolate in forma allungata e sottile. Il sapore è forte e persistente, il tè nero è ricchissimo di antiossidante, quindi dà un sapore definito “astringente”, ovvero leggermente amarognolo, ma che indica la bontà del tè – ovvero naturale e pieno di polifenoli (quindi che ci reca moltissimi benefici, soprattutto alla pelle). Il colore del tè è ben scuro, ambrato scuro. Il sapore della liquirizia è ben accompagnato con quello dell’anice, che rende il tè davvero piacevole e di un aroma ben forte.

La ricetta.

Mousse al cioccolato e tè alla liquirizia

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Ingredienti: x4 persone

  • 140 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 3 albumi
  • 60 ml latte di soia
  • 90 gr di zucchero di canna
  • 45 ml di acqua
  • 1 cucchiaio colmo di tè alla liquirizia

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di riposo: 3 ore

Preparazione:

Versate il tè nel latte e fate scaldare leggermente, lasciando in infusione per il tempo scritto sulla confezione del vostro tè (sul mio 4 minuti).

Spezzettare il cioccolato e fatelo fondere, a fuoco basso, in un pentolino dal fondo spesso insieme al latte filtrato. Per rendere la mousse più compatta, potete sciogliere un cucchiaino di amido di mais nel cioccolato.

In un altro pentolino, mescolate lo zucchero con l’acqua e fate sciogliere per bene lo zucchero e fate cuocere mescolando di tanto in tanto fino a quando non si saranno formate delle bollicine lungo tutto il bordo del pentolino (temperatura tra 117° e 121°, se avete un termometro da cucina!).

Montate gli albumi a mano ferma in una ciotola. Quando lo sciroppo sarà pronto, versatene metà negli albumi, poco alla volta, continuando a montare, poi aggiungendo il resto a filo, in modo da non creare uno shock termico tra la temperatura delle uova (fredda) e quello del caramello (caldo). Continuate a montare fino a ottenere una meringa molto soda, gonfia e ben lucida.*

Unite il composto di latte e cioccolato alla meringa, amalgamando con delicatezza dall’alto verso il basso con una spatola o un cucchiaio di legno. Versate il tutto in 6 coppette da gelato e ponetele in frigo per almeno 3 ore. Decorate la mousse con qualche foglia di tè oppure delle nocciole o del cacao amaro.

Sorpresa! Questa ricetta è light e contiene solo 210 kcal a porzione!

*questo procedimento è quello per la meringa all’italiana: la peculiarità della ricetta italiana è che gli albumi vengono montati aggiungendo a filo uno sciroppo bollente di acqua e zucchero. Questa sorta di pastorizzazione dà luogo a un composto molto stabile, ideale per spatolare i dessert o ricoprirli di decori, oppure da unire a spume o creme al burro per alleggerirle.

ilaria

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78 pensieri su “L’angolo del tè: una rubrica di e sul tè #3

                    1. Allora devi provare, vedrai che è buonissimo, certo un pò lunga come preparazione, però poi hai almeno un’ora e mezza di tempo libero per dedicarti ad altro, è il tempo di riposo prima di portarlo in tavola.

  1. anch’io sono andato al festival dell’oriente e forse ho capito di quale stand stai parlando, hai proprio ragione fanno dei prodotti buonissimi

  2. Io sono “cresciuta” a the, partendo dall’età in cui ho potuto gestirmi da sola. Il the al gelsomino mi evoca ricordi e sensazioni quasi inconfessabili 😉 Il the al timo mi ricorda la ricompensa dopo lunghi allenamenti di corsa sul carso triestino insieme ad un mio ammiratore ❤ Il the è un'attitudine e tu anche ❤

    1. No, il tè al timo non lo conosco però! Come si fa?? Solo timo in infusione o anche con nero/verde/bianco??
      Il tè è meraviglioso! Se avesse funzionato internet (perché la telecom ha staccato la linea per “cadute di linea” e altre falsità), avrei aggiunto anche il tè che ho bevuto a lezione di cinese con la prof: ci ha visti tutti infreddoliti ed è andata in ufficio a prendere il bollitore e le tazzine per prepararcelo ❤

      1. Solo timo essicato (meglio se lo fai in casa), d’estate , bevuto freddo, è una meraviglia. Insomma, anche lezione di cinese, ma sei instancabile ❤

  3. Io sostengo al 686538748726% questa rubrica e forse ho in casa tutti gli ingredienti e siiiii voglio provareeee !
    L’altra sera ho scoperto un nuovo sito per lo spaccio di the sfuso, non immagini, ci sono tisane e the aromatizzati a partire da poco più di 1€ per 50 gr…..
    La mia mandibola è ancora per terra da quel momento…..

      1. La mail te l’avrei mandata certo che sì! Ma solo dopo aver comprato, toccato e sniffato i prodotti….proprio perché siamo amiche di the non ti avrei dato una informazione incompleta (a volte sono una semi-quasi-seria persona).
        A parte gli scherzi, domani penso che ordinerò qualcosina e poi ti faccio sapere se è na sòla o meno…
        💝 Grazie per permettermi comunque di assaggiare la mousse, santa donna!

        1. Bravissima u.u sperimenta! Io invece domani vado a comprare il tè al vin brulè… O forse erano spezie per il vin brulè? Che me ne importa io me lo compro lo stesso u.u se lo vuoi anche tu, ti faccio sapere se è buono e te lo mando 😄
          Certo!! Quella non posso negarla!

          1. Io le ho le spezie per il vin brulé! Diciamo che le ho provate solo come infuso ma sono troppo speziate per essere bevute cosi al naturale (forse con mezzo kg di zucchero per tazza le cose migliorano, ma non avrebbe senso) per il vin brulé invece sono ottime davvero, ogni anno passa per le vie del paese il coro con i canti di Natale, da noi c’è il punto ristoro 😁 e devo dire che il vin brulé nonostante i pregiudizi è apprezzatissimo anche dalle signore…. buongustaie!
            Ora parte la missione “new shop”, ti terrò aggiornata!

              1. Guarda, è solo perché non voglio ammazzare nessuno che non ti offro di condividere le spezie che ho io (di data incerta, dai fossili che abbiamo trovato tra anice e cannella, sembra paleolitica…).

                    1. Tè alle patate! Si, comunque il tè verde è pieno di antiossidanti… Io oggi ho comprato di nuovo le bacche di goji che le ho finite per fare i biscotti più salutari della storia pieni di frutti rossi 😄

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