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10 cose da sapere sulle pesche

Il pesco è una pianta della famiglia delle rosacee, originaria della Cina. La pianta si diffuse velocemente nel medio oriente, dove sarebbe stata poi portata nel bacino Mediterraneo da Alessandro Magno durante le sue numerose spedizioni. Il nome “pesca” deriva dalla parola latina “persica” ovvero “dalla Persia”: prima della scoperta della sua origine cinese, infatti, si pensava che la pesca fosse originaria della Persia. Nelle antiche culture, questo frutto era considerato simbolo d’immortalità: soprattutto in Cina e in Giappone vi sono numerosissime rappresentazioni grafiche della pianta.

pesche

1) Ha proprietà lassative, diuretiche e depurative. Secondo alcuni studiosi, la pesca faciliterebbe la digestione stimolando la secrezione delle ghiandole e riducendo al minimo il lavoro delle pareti muscolari. Viene raccomandata da mangiare spesso a stomaco vuoto per favorire queste proprietà.

2) Utilizzabile nella cosmesi. La polpa delle pesche è usata per le maschere facciali: pulisce la pelle, la nutre e la rende morbida. Uguale impiego può avere il succo del frutto.

3) Sedativo contro irritazioni e ulcere. Le foglie, ridotte in cataplasmi, si applicano utilmente sulle parti affette.

pesca

4) Ricchissime di elementi utili al nostro corpo. Le pesche sono piene d’acqua e fibre, pochissimo  fruttosio (lo zucchero della frutta) e tantissimi minerali, quali: potassio, fosforo, magnesio e calcio.

5) Piena di antiossidanti. La polpa e la buccia della pesca contengono anche tantissimi elementi utili alla nostra pelle: il beta-carotene, la criptoxantina, luteina e zeaxantina funzionano come spazzini nei confronti dei tanto temuti radicali liberi. Le loro proprietà aiutano così l’organismo a prevenire diverse patologie.

6) Migliora il sistema immunitario. Mangiare una pesca al giorno significa fornire all’organismo circa il 15 % del fabbisogno giornaliero di vitamina C, questa vitamina ha un ruolo molto importante nel difenderci da infezioni varie, è indispensabile per la fortificazione delle ossa ed è altrettanto importante per il trasporto e l’assorbimento del ferro nel sangue. Altra vitamina presente nella pesca e non meno importante è il beta-carotene che una volta giunto nel nostro organismo si trasforma in vitamina A ed è in grado di apportare numerosi benefici alle nostre ossa, denti e pelle, oltre a svolgere un’azione protettiva nei confronti degli attacchi imputabili ad agenti inquinanti.

Peaches isolated on white

7) Riduce il colesterolo cattivo. Alcuni studi recenti hanno dimostrato che alcuni composti  fenolici presenti nella buccia della pesca, insieme all’attività della fibra, siano in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo LDL nel  sangue e di aumentare la quantità di colesterolo buono HDL.

8) Aiuta a mantenere gli organi sani. Il potassio, contenuto in gran parte all’interno delle pesche, aiuterebbe a mantenere forte e sano il cuore, il cervello e depurato lo stomaco e l’intestino. Addirittura, secondo la medicina tradizionale orientale, mangiare pesche durante un forte mal di testa aiuterebbe ad alleviare i sintomi.

9) Proprietà antitumorale. La pesca contiene composti fenolici e carotenoidi che possiedono questa proprietà che possono essere utili nella lotta contro vari tipidi di tumori. Recenti studi suggeriscono che anche l’acido clorogenico, sempre presente nelle pesche, possa inivire la crescita di cellule tumorali.

pesca_gialla

10) Note negative sulle pesche. Il nocciolo delle pesche è tossico ed è sconsigliato da mangiare. Per avere una vera e propria intossicazione, però, bisognerebbe mangiarne almeno una decina! Inoltre, l’allergia alle pesche, soprattutto alla peluria sulla buccia, può avere anche gravi reazioni.

-Ilaria-

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48 pensieri su “10 cose da sapere sulle pesche

                    1. Per anni non dava frutta, non faceva manco le foglie, infatti non si sapeva nemmeno cosa fosse… Mamma scommetteva un albero di mele, invece, una decina di anni fa, iniziarano a uscire un sacco di foglie e di fiori e capimmo che era un pesco! Da allora ne fa tantissime *_*

      1. Anche le mie, oppure un tipo tardive a polpa gialla ben soda, di Leonforte, un paesino della provincia di Enna mi pare, ci sono andata per una sagra tempo e ne ho portate a casa tantissime, ottime da fare sciroppate.

  1. Articolo molto interessante! E…goloso 😛 Le pesche sono anche concesse in una dieta povera di nickel, evvai! 🙂 Grazie per questo post :*

  2. Adoro le pesche,da noi si usa togliere la buccia,tagliarle a fette,metterle in una ciotola con un bicchiere di vino rosso e 1 cucchiaio di zucchero,in frigorifero fino al momento di servirle.Bello e interessante il post 🙂

        1. Solo se lo rompe è tossico… Una volta c’era una storia su Topolino dove si raccontava che se mangiavi i semi dei noccioli ti sarebbe cresciuta una pianta in pancia e tutti facevano credere a Paperoga – che era ghiotto di semi – che erano diventati degli alberi!

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