Digressione

Il cous cous


Il cous cous, o cuscus, è un piatto tipico del Nordafrica e della Sicilia occidentale e si prepara con  granelli di semola cotti a vapore. Il primo riferimento scritto a questo cibo è in un libro di cucina della Spagna araba, nel XIII secolo. Oggi parliamo un po’ di cucina araba (e siciliana!) per presentare il piatto che pubblicheremo subito dopo 😀 Fatevi, quindi, una bella full-immersion nel nostro articolo, anche per gustare meglio quel che verrà 😀

bigstock-Couscous-26951204

-Ilaria-

Storia e leggende. xl_5629_cous-cous-finedininglovers
Il cous cous ha una tradizione lunghissima, quindi nasconde moltissime storie – e anche leggende. Una prima leggenda racconta che Re Salomone si struggesse d’amore per la Regina di Saba, e che così forti fossero le sue pene da renderlo insonne, infelice ed assolutamente inappetente, e quindi incapace di governare. Il cuoco di corte, non potendo più sopportare di vedere il suo re in tali condizioni, prese a preparare, con grande amore e dedizione, un impasto di semola e spezie, tra cui il cumino, che si diceva avesse la proprietà di stimolare l’appetito. Si racconta ancora che Re Salomone, non seppe resistere al profumo di questo piatto e che lo divorò in un battibaleno riacquistando vigore, tornando quindi a governare in pace. Da allora il couscous è divenuto per il mondo arabo simbolo di amore e pace.
Il piatto è diffusissimo anche in Sicilia e, infatti, esiste anche una leggenda sul suo arrivo nell’isola: a Palermo viveva un mercante, davvero intelligente e furbo, che aveva fatto fortuna. Durante la sua giovinezza Hassan, il mercante, aveva viaggiato molto e dai suoi viaggi aveva acquisito il più possibile delle tradizioni dei posti che aveva visitato, tornando in patria aveva portato con se varie ricette rubate ai cuochi di mezzo mondo e le aveva fatte sue, aprendo così una locanda, dove rendeva unico ogni piatto.
Hassan, conscio di quale fosse la fonte della sua ricchezza, non ebbe pace sin quando anche i suoi figli non intrapresero la sua stessa strada e cominciarono le loro peregrinazioni alla scoperta di nuovi mondi e gusti. Uno di questi suoi figli, tornato dalla Tunisia, portò con sè la ricetta del couscous, che veniva preparato con dei granelli di semola cotta a vapore all’interno di una pentola forata di terracotta, sotto i quali, veniva nascosto un succulente pezzo di carne. Il tutto veniva poi servito accompagnato da varie verdure speziate e dall’harissa, una salsa molto piccante a base di peperoncini, che davvero risvegliava l’appetito.

La fortuna del cous cous, in Sicilia è dovuta al fatto che  Ruggero I° D’Altavilla, sovrano di mentalità molto moderna, ne fosse assolutamente innamorato.

couscousCaratteristiche del cous cous.
Le qualità nutrizionali del cous cous sono identiche a quelle del frumento: un elevato apporto di fibre. Questo alimento, inoltre, è ricco di carboidrati, di proteine e di amido. Da segnalare anche la presenza di vitamine del gruppo B e di vitamina A, così come alcuni sali minerali iportanti (potassio, fosforo, magnesio e calcio). Si tratta di un alimento altamente digeribile e soprattutto é un piatto che contiene pochissimi grassi, calcolati con una percentuale del 3% (contiene una media del 13% delle proteine), anche se tutto é dato dal tipo di cottura effettuata per il condimento che si sceglie di preparare.
Il metodo di preparazione.couscous-neighborhood-063
I chicchi di cous cous vengono fatti con la semola (ovvero grano duro macinato grossolanamente). Questa viene poi cosparsa d’acqua e lavorata con le mani per farne delle pallottoline, che vengono asperse di semola asciutta per tenerle separate e poi passate al setaccio. Le palline troppo piccole vengono di nuovo ripassate con semola asciutta e lavorate a mano. Questo processo continua fino a quando tutta la semola non è stata trasformata in minuscoli chicchi di cous cous. Al giorno d’oggi, la produzione del cuscus è in gran parte meccanizzata, e questo prodotto viene venduto sui mercati di tutto il mondo.
cous cous-anteprima-400x315-291387Metodo di cottura.
Il cous cous dovrebbe essere passato al vapore due o anche tre volte, per ottenere una cottura che renderà i chicchi morbidi e leggeri. Il cous cous che si trova in vendita nei supermercati occidentali è solitamente passato al vapore una prima volta e poi essiccato, e le istruzioni sulla confezione consigliano di aggiungervi un po’ di acqua bollente per renderlo pronto al consumo. Questo metodo è rapido e facile da preparare: basta mettere il cuscus in una ciotola e versarvi sopra l’acqua o il brodo bollente, coprendo poi la ciotola con un foglio di plastica. Il cous cous si gonfia e nel giro di pochi minuti è pronto da servire, dopo averlo rimescolato con una forchetta.
Curiosità.
Il cous cous è così famoso in Sicilia che, a San Vito Lo Capo, provincia di Trapani, di tiene il Cous Cous Fest dove chef da tutto il mondo si sfidano cucinando prelibatezze a base si questo alimento. Quest’anno si festeggia la diciottesima edizione, già partita, ma che si terrà fino a domenica 27 settembre. Per tutte le info, cliccate QUI.
Annunci

12 pensieri su “Il cous cous

    1. All’inizio nemmeno io sapevo farlo, ma è davvero molto molto molto semplice! Te lo assicuro! L’unica preoccupazione è che devi avere le stesse misure di acqua e cous cous… Casomai all’inizio le pesi e poi con il tempo lo farai ad occhio 😀

Lascia un commento! :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...