Digressione

Festival dell’Oriente 2015 – Napoli


Come già accennato nel post di sabato, il 12 settembre alla fiera d’Oltremare a Napoli, c’è stato il Festival dell’Oriente. L’iniziativa riprenderà questo week-end, nei giorni dal 18 al 20. L’iniziativa è stata davvero bella e l’organizzazione molto buona, quindi vi consigliamo vivamente di andarci 😀 Il prezzo per l’ingresso è di 10 euro e, su vostra richiesta, solo il sabato, potrete avere un sacchetto di colori per l’Holi Festival (più avanti vi spiegheremo).

-Ilaria-

I padiglioni.

festival oriente (15)La fiera è divisa in due grossi edifici, all’intero dei quali si trovano dei padiglioni, ognuno diviso in varie zone etniche con i loro ristoranti e le particolarità della regione da cui provenivano. Ovviamente non sto qui ad annoiarvi parlando di tutte le sale, ma solo di quelli che mi hano colpita di più (tutti, ma ho fatto un sondaggio tra i miei amici e abbiamo deciso quali fossero i più belli così u.u). La più particolare è sicuramente l’area Giappone – Cina, all’interno della quale si può ammirare una riproduzione di un tipico giardino giapponese e una geisha che preparava il matcha (eddai che vi ricordate cos’è!) per un samurai. festival oriente (20)Nella zona attigua, vi era un’area con panda-peluche, che tutti potevano coccolare e, sulle pareti, una mostra fotografica delle varie minoranze etniche che abitano la Cina. Essendo la cerimonia del tè un’usanza tipicamente cinese, vi era una piccola zona riservata anche a questa, ma la cerimonia vera e propria si poteva osservare sui vari palchi disposti in giro per i padiglioni.

festival oriente (16)Andando avanti si giunge nell’area Tibet – Mongolia, all’interno della quale vi era una riproduzione di una yurta, ovvero la tipica tenda mongola (e vi consiglio anche un bel film per ammirare al meglio questa costruzione: L’ultimo lupo) e uno stupa tibetano (ovvero una costruzione a forma semisferica attorno alla quale si svolgono le preghiere buddhiste)  con annessa preparazione di un tappeto mandala festival oriente (1)(ovvero un rituale che si svolge con della sabbia colorata, con il quale si costruisce un vero e proprio disegno religioso).

Infine, ma ovviamente solo per spazio, il padiglione dei paesi del festival oriente (2)Maghreb. Anche in questo caso troviamo la riproduzione di una tipica abitazione beduina, con annessa zona ristorante e di vendita ceramiche.

La mostra.

festival oriente (19)Appena entrati nel primo padiglione, si viene accolti dal famoso esercito di terracotta (ovviamente una riproduzione) che in questo caso non protegge la tomba dell’imperatore di Qin, ma bensì una mostra di fotografie, rotoli e abiti orientali. Potrete ammirare, infatti, i tipici kimono giapponesi, cinesi e coreani; pitture religiose indiane e fotografie del mondo orientale. Infine, vi è un’esposizione di armature giapponesi e di ombrellini in carta di riso. Potrete addirittura provare voi stessi a dipingere un rotolo in carta di riso presso uno stand di Alba che v’insegnerà la tecnica della pittura con il pennello, tipica dello zen.

Il cibo.

Ovviamente siamo su un blog di cucina, quindi era d’obbligo assaggiare qualcosa di tipico. I prezzi, ovviamente, erano rialzati rispetto i ristoranti normali, quindi abbiamo dovuto scegliere attentamente le cose da prendere e abbiamo optato per mangiare indiano.

festival oriente (13)Il nostro menù prevedeva: chapati (il tipico pane indiano, simile a una piadina), poppadom (una sorta di sfoglia di farina fritta e croccante), pollo al curry dolce, verdure con curry piccante, dhal (lenticchie) e riso in bianco con cumino. Il tutto accompagnato da un dolce di cui non sappiamo il nome perchè non scritto (uffa!). Il tutto accompagnato da una birra indiana, la Cobra. Siamo rimasti tutti molto soddisfatti sia dal prezzo che dal contenuto di questo menù, molto molto buono.

La scelta del ristorante è stata molto ardua, soprattutto perchè l’indiano non era l’unico: vi erano circa venti ristoranti provenienti da tutto l’oriente e questo complicava le cose! Ovviamente, se qualcuno di voi è andato a una delle edizioni precedenti o proprio a questa, siamo curiose di sapere qual è il piatto scelto 😀

festival oriente (17)Oltre a questo menù, ci siamo concessi un dolce marocchino, il turban, un dolce ripieno di frutta secca e miele, molto molto dolce, ma che si accompagna con un bel bicchiere di tè alla menta caldo, ovviamente amaro. Ottimi!

C’era anche un’infinità di frutta candita e secca, che veniva venduta in pratici sacchettini da passeggio, per spiluccare un po’ in giro durante il festival.

Non mancavano i tipici ristoranti cinesi e giapponesi, ristoranti arabi che vendevano kebab e altre pietanze, ristoranti dello Sri Lanka e tibetani, tutti con i loro tipici piatti, uno più profumato dell’altro!

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Ovviamente non poteva mancare una sosta nei vari stand di tè e spezie, davvero molti! Tutti fornitissimi di qualsiasi tipo di pregiata spezia o di particolari aromi di tè (e addirittura fave di caffè non tostato!)

festival dell'oriente

Holi Festival.

festivalSolo il sabato è possibile partecipare a questa particolarissima usanza indiana. L’Holi è un festival che si tiene in primavera dedicato ai colori e all’amore. Si tratta di un’antica festa religiosa induista diventata popolare non solo nel mondo indu, ma anche in molte parti dell’Asia meridionale e anche al di fuori dell’Asia. Purtroppo non abbiamo foto fatte da noi, perchè avevamo paura che il colore potesse rovinare la fotocamera o i cellulari 😦 La festa consiste nel gettare polvere colorata tra la folla, per scacciare la paura e la tristezza e, durante tutta l’esecuzione, questo dovrebbe rendere felici e allegri i partecipanti, proprio grazie alle esplosioni di colori! Il tutto è accompagnato da un gruppo di danza di Bollywood, che alimentavano il clima di gioia e di allegria di tutti 😀 Il festival inizia alle 18, quindi se sabato siete in zona, vi consigliamo assolutamente di partecipare! I colori sono lavabili con semplice acqua calda e non macchiano, quindi potete stare tranquilli 😀

Le cose da dire non finirebbero qui, ma abbiamo scritto davvero tantissimo e speriamo di non avervi annoiato, perchè l’esperienza è stata davvero bellissima 😀 non mancavano anche attività tipicamente orientali, come lo yoga, le arti marziali e i massaggi, tutte da poter sperimentare e provare in prima persona. Ci fermiamo qui, ma speriamo di avervi convinti a visitare il festival! Anzi, se ci siete già stati, perchè non raccontate della vostra esperienza in breve?

Vi lascio con qualche altra foto!

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47 pensieri su “Festival dell’Oriente 2015 – Napoli

                    1. Ahahaha infatti ora mi metto a scrivere solo l’articolo, altrimenti mi distraggo e commento male e scrivo anche peggio! (nel frattempo, da brava giovincella, ho un pc e un cellulare in mano, quindi peggio del peggio)

  1. Bravissima/e! Davvero interessante, peccato sia lontano… Ricordo che a scuola (alle medie) c’erano due ragazzi del Marocco e la nostra prof d’italiano li invitò a portare un dolce tipico loro. Mi sembrò un’iniziativa molto bella, perché credo che conoscere il mondo attraverso il cibo sia fighissimo 😀 Belle anche le foto 🙂

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