Digressione

Dolce come il cioccolato, Laura Esquivel


Dopo tanto tempo, mi ricordo di recensire questo libro… Un altro che parla di cucina!

dolce come il cioccolato (3)

-Ilaria-

Chi è l’autrice? 97213-004-4809B752

Laura Esquivel è una scrittrice messicana, nata nel 1950. VIve attualmente a Città del Messico ed è sposata con l’attore e regista Alfondo Arau. La sua carriera di scrittrice ha inizio con il suo mestiere d’insegnate: infatti, la Esquivel iniziò a scrivere una serie di storie per i bambini della sua classe e fu ben presto invitata in un programma messicano per essere interpretate alla tv. In seguito a questo boom mediatico, decise di scrivere riguardo alla condizione femminile in Messico nei primi anni del ‘900 e così nasce il suo primo libro, nel 1992.

Quando si tratta di mangiare, fatto del resto importante, soltanto gli sciocchi o i malati non gli attribuiscono l’interesse che merita.

dolce come il cioccolato (6)La storia.

Il libro è diviso in 12 capitoli, ognuno con un mese dell’anno. La protagonista è Tita De La Garza, che all’inizio della storia ha 15 ed è innamorata di Pedro, un suo vicino. La tradizione messicana vuole che, essendo lei ultima figlia, dovrà accudire la madre fino alla fine dei suoi giorni. Tita è una ragazza ribelle, cresciuta fin dai primi mesi in cucina da Nancha, la cuoca. Ben presto, però, sarà costretta a cedere ai ricatti della madre: infatti, Mamma Elena costringerà sua sorella maggiore, Rosaura, a sposare Pedro e poi li spedirà in Texas, il più lontano possibile dalla figlia. La vita di Tita sembra dunque segnata, ma un personaggio importante riuscirà a sconvolgerla: dagli Stati Uniti, infatti, giunge un medico che s’innamorerà perdutamente di lei e, grazie a una serie di eventi, riuscirà ad avvicinarsi a lei. (Qui vi lascio il finale aperto perchè c’è un colpo di scena e non voglio rovinarvi il finale!)

La verità vera è che la verità non esiste, dipende dal punti di vista di ognuno.

Le ricette. dolce come il cioccolato (4)

Il libro, come scritto sopra, è diviso in 12 capitoli. All’inizio di ogni capitolo vi è una ricetta che Tita prepara per un evento speciale. Ma, la particolarità del libro non si ferma qui: infatti, leggendo le pagine, spesso ci ritroviamo di fronte a consigli culinari, casalinghi e non solo: tutto il libro, infatti è un perfetto ricettario da sfogliare e risfogliare. Basta pensare che, il titolo originale “Como agua para chocolate” richiama l’antico metodo di preparazione di cioccolato in Messico, che risale addirittura a prima della scoperta dell’America!

Crescendo, ci si rende conto che non si può desiderare tutto perchè c’è sempre qualcosa di proibito, di peccaminoso, di indecente.

Perchè lo abbiamo scelto.dolce come il cioccolato (6)

Il libro, mi è stato prestato, ma posso tenerlo fino a quando non avrò fatto almeno una ricetta. La persona che me lo ha prestato mi ha descritto l’autrice come la nuova Isabel Allende, ma non sono per nulla d’accordo: il modo di scrivere dei latinoamericani è molto fluido e si legge con facilità, ma, la licenziosità promessa dalla copertina non esiste, cosa che invece c’è nei libri dell’Allende. Ma non è certamente per sconcezze che mi sono fatta prestare il libro: la mia curiosità era come la cucina, le ricette e una storia potessero incastrarsi assieme. E devo dire che funziona benissimo! Ogni capitolo si apre con la spiegazione della ricetta e di quel che la protagonista pensa mentre la prepara e di come si sia arrivati a quel momento, quindi tutto questo crea un intreccio narrativo che rende il libro davvero interessante e particolare!

L’amore non si pensa: si sente o non si sente!

dolce come il cioccolato (5)E voi, avete letto questo libro? Cosa ne pensate? E, soprattutto se lo avete letto, che ne pensate del finale? Io ci sono rimasta parecchio male, per questo non volevo scriverlo! (se lo avete letto e volete scrivere il finale, scrivete “SPOILER” prima di iniziare 😀 )

Mia nonna aveva una teoria molto interessante. Diceva che, benché nasciamo con una scatola di cerini dentro di noi, non possiamo accenderli da soli, abbiamo bisogno (…) di ossigeno e dell’aiuto di una candela. Solo che questo caso l’ossigeno deve provenire, per sempio, dal fiato della persona amata.

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13 pensieri su “Dolce come il cioccolato, Laura Esquivel

      1. E’ da ieri che ci penso. Mi ricordo una cosa dei fiammiferi, ma… Secondo me ho letto troppi libri nella mia vita. Mi rode che mio marito si ricordi tante cose lette. Lui però ha letto il 5% di quello che ho letto io. Lupo Alberto (non per niente è di Correggio) dice che più sai e più dimentichi 😦

        1. E invece hai ragione tu! Ad un certo punto il medico americano le spiega come (anzi, spiega a noi lettori) come fare i fiammiferi in casa! Non ti preoccupare, pure io non ricordo spesso tutto quello che ho letto, per questo da circa 4 anni (anno più anno meno) ho deciso di segnare tutte le frasi che mi piacciono dei libri che leggo in quaderni, così quando non ricordo qualcosa della trama rileggo le frasi e ho di nuovo tutto il libro in mente!

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